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Campo scuola Alla Madonna dell'acqua nera - Frontone ‑ 30 giugno -2 luglio 2005 30 giugno, vento di scirocco, un caldo quasi africano e noi che facciamo...? Armati di bagagli e di tutto l'occorrente per sopravvivere, alle 16 partiamo... per dove? Ma per il campo scuola sul Catria, per tre giorni di full immersion nella natura e nel silenzio. Dunque ricapitoliamo: sono otto ragazzi che partono per questa avventura: Baruffi Matteo, Assicurato Catello, Pennacchini Giacomo, Catalani Fabio, Emili Angelica, Massaro Bruna, Testaguzza Daniela e Marracci Mandj, con le animatrici sr. Maria Gina, Canestrari Barbara, e Ansuini Anna Rosa, accompagnate quest'ultime dai loro figli Marco, Daniele e Carlo. Don Luigi e il tuttofare Gianfranco Ragnetti sovrintendevano su tutto, cose materiali e spirituali.
Tema di questi tre giorni è il silenzio e la natura, rifacendoci a San Francesco. Tema un po' azzardato, se consideriamo che i ragazzi coinvolti sono adolescenti sui 13 anni, quindi ragazzi abituati al frastuono degli stereo a tutto volume, alle cuffie nelle orecchie con il volume del lettore CD tutto alto. Il primo pomeriggio passa tra la sorpresa del rifugio montano in cui siamo, che dire spartano è dire poco, (luce con il generatore e acqua in casa non potabile); poi passiamo subito alla prima parte del programma in una bella atmosfera di curiosità e attesa da parte dei ragazzi delle nostre proposte. Il secondo giorno è dedicato alla passeggiata verso il Catria con pranzo al sacco. Si parte con molto entusismo e si torna contenti e felici e tanta stanchezza nelle gambe. Cena, dopocena con giochi, ma tutti a letto presto dopo aver osservato entusiasti le stelle; stasera non si canta né si chiacchiera, i telefonini sono spenti e tutti si addormentano presto.
Il terzo giorno si annuncia molto bello e noi tutti, ormai abituati a una vita un po' somigliante a quella di San Francesco, siamo dispiaciuti che sia l'ultimo passato in questo paradiso. La mattina i ragazzi in gruppo compongono il loro Cantico delle Creature che poi, con l'aiuto di Angelica (patita di rap) Sr. Maria Gina e Giacomo alla chitarra, mettono in musica. Nel pomeriggio si fanno i bagagli e si cerca di riportare a casa tutto ciò che si è portato via (letti e pentole compresi, eccetto... ciò che si è mangiato). Alle 17 don Luigi celebra una Messa all'aperto come conclusione di questo campo estivo e ad ogni ragazzo viene regalato il Tau, segno della chiamata del Signore, da portare al collo. Quindi si parte e alle 19 siamo a casa... con un ospite in più. Nella borsa di sr. Maria Gina si è infilata, a sua insaputa, una gattamoscia, di cui la suora si sbarazza appena se ne accorge: anche lei (la gattamoscia) si era trovata bene con noi e vaveva voluto seguirci. Arrivederci all'anno prossimo. (Anna Rosa)
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