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LA FOLLA GRIDAVA: OSANNA AL FIGLIO DI DAVIDE!
Con la domenica delle Palme entriamo decisamente nella celebrazione del mistero pasquale, che si apre con la solenne processione che ricorda l'ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme. Ma perché questo trionfo non ci tragga in inganno circa il mistero di Cristo e la sua missione tra gli uomini, subito dopo la processione viene letto il racconto della passione e morte del Salvatore. II testo che domina e orienta l'azione liturgica è il vangelo di Luca, mentre le prime due letture ne sono la chiave di lettura. Il canto del servo sofferente (I Lettura) ci aiuta a entrare nei pensieri e sentimenti di Cristo che affronta la sua passione: dolore, solitudine, angoscia, ma anche coraggio e fiducia. Per eliminare rivalità e gelosie sorte nella comunità di Filippi, san Paolo (II Lettura) propone l'esempio di Cristo che accetta l'estrema spogliazione e si consegna alla morte. Contemplando il suo Signore che soffre, muore e risorge nella gloria del Padre, il cristiano riesce a capire il senso della storia e a fecondare di speranza i suoi giorni. La meditazione della passione del Signore (Vangelo) è un messaggio vivo e provocatorio che ci riguarda. da "la domenica" Domenico Brandolino, ssp
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