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«LE MIE PECORE ASCOLTANO LA MIA VOCE...» LA IV Domenica di Pasqua, denominata del "Buon Pastore",coincide con la giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. In effetti la liturgia della Parola disegna la storia della vocazione cristiana in genere e di speciale consacrazione. Seguendo le tre Letture, si nota che l'itinerario vocazionale si snoda in tre momenti e contrassegnati da una manifesta gioia pasquale. Gesù pastore è uno con il Padre e con le sue pecore. Queste sono eredità del Padre, ma affidate al Figlio per esser custodite dalla sua mano sicura. Per rimanere unite a Lui, loro Re e capo, esse devono prestare ascolto docile e obbedienza pronta alla sua voce (Vangelo). La vocazione all'unità con il Padre e il Figlio, comprende i pagani, anch'essi destinatari della vita eterna. Nella I Lettura Paolo e Barnaba si trasferiscono ad Antiochia di Pisidia per rivolgersi ai pagani, i quali abbracciano la fede. La vocazione all'unità, che nella II Lettura si estende ai discepoli provenienti dal paganesimo, è già in atto nel cielo. Anche lassù l'Agnello, con il Padre, pascola una folla innumerevole vestita per la festa eterna. da "la Domenica" Sergio Gaspari, smm
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