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«NON SIA TURBATO IL VOSTRO CUORE» Nella liturgia di oggi notiamo come il Signore prima di salire al cielo, ci lascia la sua parola e la sua pace. Si illumina così l'invito alla fiducia: «Non sia turbato il vostro cuore e non abbiate timore». Chi ama Gesù, conserva nel proprio cuore la Parola ascoltandola con amore e realizzandola nel tessuto della vita quotidiana. È allora che Gesù e il Padre vengono ad abitare in noi. E la comunione è perfetta, perché Cristo Consolatore ci dona lo Spirito Paraclito, il quale non solo insegna la Parola, ma fa ricordare ad ognuno di noi, tutto ciò che Gesù ci ha detto e lasciato (Vangelo). La certezza che Egli abita in noi, ha condotto la Chiesa delle origini, riunita nel concilio di Gerusalemme alla decisione: i pagani convertiti al cristianesimo non sono obbligati alle osservanze giudaiche, poiché la fede in Cristo contiene la salvezza totale e definitiva (I Lettura). Quello stesso Spirito ha ispirato la Chiesa ad accogliere la novità del cristianesimo. Nella II Lettura è l'angelo dell'Apocalisse che esorta i credenti pellegrini nella storia, a contemplare la nuova Gemsalemme risplendente di gloria e già adorna come una sposa per il suo Sposo. da "la domenica" Giuseppe Lipari
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