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OCCORRE PORTARE LA CROCE PER ESSERE SUOI DISCEPOLI
L'uomo si trova sempre di fronte a due vie fondamentali: quella del bene e quella del male, quella della vita e quella della morte. Cristo via, verità e vita è colui che incarna la strada della salvezza. Seguire Gesù può apparire cosa desiderabile, ma certo non facile. Perché il desiderio immediato diventi autentica decisione è necessaria una grande determinazione. A questo vuole condurci il Vangelo odierno richiamando con estrema chiarezza le condizioni per un'autentica sequela: <<Chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo>> (Vangelo). Non ci viene chiesto di sentire meno affetto per la nostra vita che per Gesù. Ci viene chiesto di porre Gesù prima di tutto, nel caso ci venga proposta una scelta effettiva. La fede ci pone in rapporto con Dio. Se Dio è Dio,l'unica misura adeguata del dono dell'amore è: tutto. Ogni riserva, esitazione dimostrano un difetto di fede. In questo contesto la preghiera di Salomone (I Lettura), acquista un significato particolare. La sapienza che viene dall'alto come dono di Dio, come accoglienza della sua rivelazione ci rende capaci di comprendere e rispondere con generosità ad esigenze così grandi.
Luigi De Rosa
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