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LA FORZA DELLA FEDE SULLE NOSTRE TENTAZIONI
La tentazione di Satana è permessa da Dio, affinché la nostra fede sia cosciente e volontaria. Anche Gesù come uomo è tentato. Si trova di fronte a due vie: quella del messianismo trionfale, e quella del messianismo che ripone ogni fiducia in Dio. Le tre Letture di oggi sono legate da un filo sottile eppure basilare: quello della fede professata e vissuta, che assicura la presenza operante del Signore accanto ai suoi fedeli. La I Lettura, il più antico Credo d'Israele, elogia il Signore per il dono della liberazione dall'oppressione egiziana, e di una terra «dove scorre latte e miele». Il Vangelo narra di Gesù che, durante la permanenza di 40 giorni nel deserto, viene tentato dal diavolo con ogni sorta di tentazione. Egli vince una triplice tentazione: del pane, del protagonismo e del successo a tutti i costi. Nel citare tre volte la Scrittura,Gesù emette una triplice professione di fede in Dio Padre, certo che sarà Lui a provvedere al suo Servo fedele. San Paolo proclama la fede in "Gesù il Signore", dichiarando: «Chiunque crede in lui non sarà deluso» (II Lettura). Tentato ma vittorioso, Gesù ci ricorda che la Quaresima va vissuta all'insegna della fede che si abbandona a Dio. da "la domenica" Sergio Gaspari, smm
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