|
GESÙ DISSE ALL'ADULTERA: «NEANCH'IO TI CONDANNO
Il Vangelo di Giovanni ci propone l'episodio dell'adultera: gli scribi e i farisei tendono un tranello a Gesù per poterlo accusare. Ma, inaspettatamente, la trappola non riesce e, anzi, da accusatori, i farisei diventano accusati. Con il suo comportamento, Gesù smaschera le ipocrisie, le ingiustizie, i pregiudizi e mette ognuno di fronte alle proprie responsabilità. Nessuno può ergersi a giudice degli altri e ritenersi esente da colpa. Chi meglio di Cristo poteva dare un giudizio equo e condannare la donna? Eppure, nemmeno Lui lo fa, anzi, invita i presenti a riflettere sulla propria vita, a considerare i propri errori e, a poco a poco, quanti si erano riuniti intorno all'adultera per lapidarIa se ne vanno. Gesù, allora, lascia andare la donna e la esorta a non peccare più. Ella comprende che Cristo non è venuto per condannare, ma per salvare quanti soffrono sotto il potere del peccato. Egli è il liberatore, colui che solo può offrire all'uomo il riscatto dalla schiavitù del male e del maligno. Gesù è venuto a togliere il peso alle pietre che avrebbero segnato la nostra condanna, affidando all'uomo un invito radicale: "Va' e d'ora in poi non peccare più!.. da "la domenica" Nicola Gori
|