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CONFRATERNITA DELLA SS.ma ADDOLORATA

_mg_0544La Confraternita di Maria SS.ma Addolorata fu istituita il 6 Aprile 1900. È retta da una Priora, coadiuvata dalla Segretaria e Cassiera. Il distintivo è un vestito a lutto. La festa principale cade nella terza Domenica di Settembre; sostiene però anche le spese per la Desolata e Venerdì di Passione: ha uno Statuto che osserva esattamente.

Le Consorelle dell’Addolorata

1- ARTIBANI DINA
2- BOLDREGHINI PIERINA
3- CARBONI GIULIA
4- CARNAROLI GABRIELLA
5- CASTRONARO SILVANA
6- CATTALANI MARA
7- COSTANTINI ADRIA
8- COSTANTINI ATTILIA
9- DEL BENE ADA
10- FABBRI MAFALDA
11- FALCHETTI MARINA
12- FEDERICI MARIA
13- FERRANTE ANNA MARIA
14- FISCALETTI ANNA MARIA
15- FISCALETTI MARIELLA
16- GASPARINI MARSINA
17- GASPARINI NELLA
18- GHIRONZI ANNA ROSA
19- GIOVANELLI MARIA AURELIA
20- GIOVANELLI ANNUNZIATA
21- GUIDI ALESSANDRA
22- GUIDI ANNA MARIA
23- LISANDRINI DINA
24- MANCINELLI MARIA
25- MANFREDI MARIA
26- MANNA CLARA
27- MONTESI FERNANDA
28- MONTESI FIORNAGELA
29- MOSCATELLI BARBARA
30- PAIALUNGA PASQUALINA
31- PALAZZETTI ALDA
32- PALAZZETTI ELIA
33- PALAZZETTI JOLE
34- PALAZZINI LUISA
35- PAOLINI CARLA
36- PAOLINI ANNA MARIA
37- RAGNETTI MARISA
38- RAGNETTI MIRIAM
39- RAGNETTI NINA
40- SANTINI ENRICA
41- SANTINI TOMMASINA
42- SPALLACCI LEDA
43- SPINACI ANTONIETTA
44- TESTAGUZZA MICHELINA
45- TESTAGUZZA NICOLINA
46- TOMASETTI ELISA
47- VENTURI ANGELINA
48- VENTURI ETTORINA
49- VERGONI DARIA

CONFRATERNITA DEL SS. ROSARIO

La Confraternita del SS.mo Rosario non ha l’epoca precisa della sua istituzione, solo si parla nell’inventario di Benedetto Sampaoli, in data 30 Marzo 1715, secondo il quale questa Confraternita aveva il Breve in carta pecora concessole fin da tempi antichi: quindi si potrebbe credere che possa risalire all’epoca di quella del SS.mo Sacramento. Solo si sa che il 30 Marzo 1715 era composta di 20 Fratelli e di 60 Sorelle e che erano priore due donne. Sua Eminenza il Cardinale Bernardino Honorati, con Decreto 26 febbraio 1787 soppresse questa Confraternita e l’aggregò a quella del SS.mo Sacramento e da quel tempo in poi si doveva chiamare Confraternita del SS.mo Sacramento e Rosario, che in avvenire doveva mantenere a spese proprie tutte le feste e funzioni del SS.mo Rosario. Le ragioni che indussero il Cardinale Honorati alla soppressione di questa Confraternita, sono le seguenti: non v’era chi dirigesse la Confraternita se non due donne con titolo di Priore: nelle adunanze non vi era la pace, non vi era ordine e regolare condotta. Rimase soppressa questa Confraternita per circa un secolo.
Il 24 Settembre 1888 poi fu ricostituita la Confraternita del SS.mo Rosario, che oggi ha raggiunto il N. di fratelli di cappa e il N. di fratelli e sorelle di devozione. È diretta da un governatore e da due Priori: fa a proprie spese la festa nella prima Domenica di Ottobre e osserva esattamente il suo Statuto.

MONTI FRUMENTARI
Il Monte frumentari della Confraternita del SS.mo Rosario non si sa come abbia avuto origine, ma nell’inventario del Pievano Benedetto Sampaoli si dice che i Signori Conti di Montevecchio in tempo di carestia avevano ceduto nell’inverno il grano ai poveri i quali nell’estate dovevano riversarlo alla Confraternita del SS.mo Rosario. Parlandosi nell’inventario del suddetto Sampaoli, in data 30 Marzo 1715 del solo Montefrumentario del SS.mo Rosario, si può benissimo supporre che l’istituzione di questa Confraternita sia o contemporanea, o più antica di quella del SS.mo Sacramento, essendo il Montefrumentario della Confraternita del SS.mo Sacramento cominciata nel 1720. Il fatto sta che il 30 Marzo 1715 il Montefrumentario aveva 20 some di grano e al principio dell’anno 1787 aveva raggiunta la cifra di some 23, coppe 4, provende 3.
Sua Eminenza il Cardinale Honorati, come sopra dissi, stabilì con decreto 26 Febbraio 1787, di sopprimere la Confraternita del SS.mo Rosario e il suo Monte frumentario e di cedere parte del grano alla Confraternita del SS.mo Sacramento, perché lo amministrasse, e volle che il residuo, in danaro fosse mandato presso l’Episcopio, come già dissi. Così terminò il Monte frumentario del SS.mo Rosario.

CONFRATERNITA DEL SS.SACRAMENTO

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CONFRATERNITA DEL SS. SACRAMENTO

La Confraternita del SS.mo Sacramento fu istituita il 21 Giugno 1582, come risulta dalla Bolla Pontificia in carta pecora esistente nella Sacrestia della Chiesa dell’Assunta (Chiesola). Fu concessa, come parla la Bolla, ad istanza del Conte Camillo di Montevecchio. Da documenti esistenti nella Cancelleria Vescovile, risulta che fu eretta nell’Altare del SS.mo Crocifisso (dove oggi si venera la Madonna della Misericordia). La Confraternita possedeva un censo di scudi 15, che restituito dal debitore, furono inclusi nella rendita degli esercizi prima del 1845.
Possedeva anche una casa sita a Monteporzio, che, dopo ottenuto il permesso dalla S. Sede e dalla Prefettura di Pesaro, venne venduta all’asta pubblica a Domenico Casagrande con Rogito Pasqualucci Ruggero di Fano in data 28 agosto 1916 e col ricavato (L. 556,20) si acquistò una cartella del Debito Pubblico a favore di questa Confraternita, che ha gli obblighi di mantenere le spese necessarie per il Cappellone della Chiesa e quanto occorra per l’Altare Maggiore. Ha l’obbligo di mantenere e far di nuovo piviali, veli omerali, ostensori, ombrellini e tutto l’occorrente per portare il Viatico. La Confraternita ha assunto questi obblighi in forza di uno statuto che è tuttora in vigore approvato dal Cardinale Domenico Lucciardi, Vescovo di Senigallia, il giorno 6 agosto 1852.

 

MONTI FRUMENTARI

Il Monte frumentario appartenente alla Confraternita del SS.mo Sacramento ebbe origine con una offerta del Conte Camillo di Montevecchio Filippino (fratello germano della Contessa Artemisia che lasciò il Legato a favore della Chiesuola). Con rogito 6 Ottobre 1707 lasciò dieci rubbia di Grano da prelevarsi dal suo terreno, vocabolo Caruparsiccio, subito dopo la sua morte, che avvenne nell’anno 1711; ma attesa la pretenzione del Conte Francesco, la Confraternita non poté avere questo grano che alla fine del 1720. Tale grano doveva essere prestato ai poveri durante l’inverno, e questi dovevano restituirlo nell’estate con un piccolo compenso. Al principio dell’anno 1787 il Montefrumentario aveva raggiunta la cifra di some 22, coppe 6, pro- vende 3. Questo aumento era avvenuto sia per il compenso che davano i poveri nel restituirlo, sia perché la Confraternita quando era invitata per l’accompagno di un defunto, che non era fratello, aveva diritto ad una coppa di grano, purché i fratelli fossero in numero di 18.
Sua Eminenza il Cardinale Bernardino Honorati, con decreto 26 Febbraio 1787, ridusse il monte frumentario, sopprimendo quello del Rosario. Tutti e due avevano grano some 41, coppe 6, provende 2. Col suddetto decreto ordinava che si facesse un solo Monte frumentario di 25 rubbia di grano, quantità sufficiente per soccorrere i poveri di Monteporzio e che fosse amministrato dalla Confraternita del SS.mo Sacramento. Il ricavato del rimanente, in scudi 31,95, il suddetto decreto, ordinava che si versasse presso Sua Eminenza.
Da quell’epoca fino al 1867 il suddetto Monte frumentario fu amministrato dal Governatore della Confraternita del SS.mo Sacramento, che poi in forza della legge 1867 fu consegnato tutto al Presidente della Congregazione della Carità di Monteporzio.

 

Per contatti mail:
Confraternita SS. Sacramento

 

I CONFRATELLI


Elenco dei confratelli iscritti alla confraternita

Aguzzi Mario -Segretario-Tesoriere-
Ambrogetti Ruggero
Anniballi Mario
Antognetti Giuseppe
Baruffi Alfredo
Baruffi Luigi
Carloncini Juri
Carnaroli Stefano
Cattalani Guerrino
Costantini Roberto
De Costanzo Pasquale
Di Cecco Marco
Federici Libero
Federici Vittorio
Gasparini Alberto
Gasparini Sandro
Gasparini Silvano
Gianantoni Mario -Governatore-
Giovanelli Domenico
Goffi Carlo
Manieri Enrico
Montesi Pierluigi
Morici Luca
Polverari Ivan
Ragnetti Gianfranco
Ricci Rossano
Sora Claudio
Speranzini Claudio
Speranzini Roberto
Tonelli Patrizio
Venturi Giorgio
Vergoni Gabriele

I parroci del passato

La sintesi delle vicende storiche della pieve di San Michele Arcangelo si ha dalla serie dei pievani, che qui viene riferita, avvertendo che la serie è ininterrotta solo dal Cinquecento:

FEDERICO … 1290-1291
AGOSTINO di Gubbio … 1367
FRANCESCO ANDREUCCIOLI di Gubbio … 1395-14075.
GIACOMO 1407-1413 … rettore e pievano delle pieve di Monte Arato
(Monterado) e di San Michele de Monte Porcho, per la cui seconda pieve
deve versare al vescovo quaranta soldi bolognesi.
FRANCESCO di Montevecchio 7. Manca la bolla. Per morte succede
RAFFAELE FIORANI. Manca la bolla. Per rinuncia succede
GIOVANNI BATTISTA MARINI di Montevecchio 4 luglio 1560.
GIROLAMO SANTI … 1587-1600 … Manca la bolla.
FELICE FERRARI di Senigallia … †30 agosto 1610.
RINALDO GALLI di Mondavio 21 settembre 1610-1615. Rinuncia.
FRANCESCO MARIA GALLI 1615-†17 novembre 1644.
LUDOVICO CONCORDIA di Montemaggiore 16 dicembre 1644-
1646(?). Muore uno o due anni dopo la nomina all’età di 29 anni.
FABRICIO RIDOLFI di Corinaldo 29 marzo 1646-†12 luglio 1663.
Suo fratello fra Pellegrino agostiniano, che lo assiste alla morte, viene
nominato vicario economo.
DOMENICO SAMPAOLI di San Pietro di Bagni settembre 1663-
1710. Inizia la serie dei tre pievani Sampaoli, titolari della pieve per
122 anni. Rimanendo a Monteporzio con il titolo di «Pievano Seniore»
rinuncia a favore del nepote. Muore il 12 febbraio 1714.
BENEDETTO SAMPAOLI di San Pietro di Bagni 1710-1738.
Rinuncia a favore del nepote e muore il 26 luglio 1741.
MATTEO SAMPAOLI di San Pietro di Bagni 1738-4 24 maggio 1785
«Cacciatore famoso anzi famosissimo». È nominato economo
spirituale il suo cappellano don Domenico Montanari. Sotto di lui la
famiglia Sampaoli si stabilisce a Monteporzio e si estingue con il
canonico Luigi Sampaoli nel 1928.
FRANCO VICI 1785-1789 già parroco a Monterado, traslato parroco a
Castelleone di Suasa. Ritorna economo don Domenico Montanari.
DOMENICO SAGRATI 1789-1795. È traslato a Morro rettore di
Santa Maria.
SANTE DUCCI 1795-1816. È traslato parroco a Castelleone di Suasa.
VINCENZO FERRIERI 1816-1817. Dopo qualche mese dalla nomina
muore per febbre maligna in età di 42 anni.
GIOVANNI DE SANTI 1817-1820, già cappellano a Monteporzio e
vicario economo nella traslazione di don Sante Ducci. È traslato
parroco a Stacciola.
FRANCESCO CERVELLI 1820-1846. Rinuncia. Nei tre anni di
vacanza è economo don Marco Gentiloni poi pievano.
MARCO GENTILONI di Corinaldo 1849-1853. Introduce nella
parrocchia il culto alla Madonna del Carmine. Dal 1850 i morti si
seppelliscono nel cimitero comunale e vengono murati tutti i
sepolcri.
ANTONIO GRADONI di Corinaldo 1854-1887, già cappellano a
Belvedere e economo a Montale. Costruisce l’attuale orchestra.
PIETRO TOMBARI 1888-1894 già minore conventuale. A spese
proprie e dei fedeli costruisce il campanile con tre campane, che
portano inciso il suo nome.
GIOVANNI CESARI di San Ginesio di Arcevia 1894-1920.
Ingrandisce la chiesa (la sigla G.P.C. sul gradino dell’ingresso significa
appunto «Giovanni Pievano Cesari»); la dota di un organo; aggiunge
 una quarta campana al campanile; fonda il circolo San Filippo Neri
favorisce la devozione al santissimo Crocifisso, di cui, in più edizioni,
pubblica le memorie e dipinge la cappella. È traslato arciprete di
Arcevia.
CARLO TOMMASSETTI di Arcevia 1920-1943, già parroco al
Montale. Riveste di marmo la cappella del santissimo Crocifisso.
Dopo il terremoto del 1930 viene costruita la canonica e sistemata la facciata della chiesa.
GUALBERTO PALADINI di Montemarciano 1944-1964.
IRIO GIULIANI di Barbara 5 gennaio 1965 – 19 luglio 1998
LUIGI GIANANTONI di Monte Porzio 29 agosto 1998 – 30 settembre 2016
MAURO MATTIOLI di Barbara 01 ottobre 2016 – attualmente in carica